🇬🇧 EN
India is not a country you simply visit — it is a universe you step into, vast, overwhelming, and unlike anything you’ve ever known. My own journey with India began in 2015, and I must admit: I was not ready. I traveled alone, without a guide, trying to navigate it as an independent traveler. What I found was a whirlwind of contradictions, a place with no Western counterpart to anchor myself to. Without context or explanation, I felt almost horrified — so much so that I swore I would never return, unless work forced me to.
And indeed, it was work that brought me back. But this time, everything was different. I had an extraordinary guide by my side and an itinerary carefully designed in advance. Instead of chaos, I discovered poetry. I fell deeply in love — with the traditions, the flavors of the cuisine, the artistry of the crafts, even the ceaseless soundscape of horns and voices that fills every street.
Today, India is no longer just a destination for me. It is home, a place where I now spend at least five months a year. And in March, I cannot wait to share my India with you — the colors, the textures, the unexpected tenderness hidden in the noise.
I will not be alone in this journey. Alongside me will be Matilde Miliazza, yoga teacher of vinyasa, yin, and sound healing, whose presence will help us slow down, listen, and truly absorb what India awakens within us. Through moments of movement, stillness, and sound, the journey will not only be experienced — it will be felt, digested, and integrated.
Together, we will not just see India. We will experience it.
🇮🇹 ITA
L’India non è un Paese che si visita semplicemente: è un universo in cui si entra, vasto, travolgente e diverso da qualsiasi cosa tu abbia mai conosciuto. Il mio viaggio personale in India è iniziato nel 2015 e lo ammetto: non ero pronta. Viaggiavo da sola, senza una guida, cercando di attraversarla come una viaggiatrice indipendente. Quello che ho trovato è stato un vortice di contraddizioni, un luogo senza alcun riferimento occidentale a cui potermi aggrappare. Senza contesto né spiegazioni, mi sono sentita quasi sopraffatta — tanto da giurare che non sarei mai tornata, se non costretta dal lavoro.
Ed è stato proprio il lavoro a riportarmi lì. Ma questa volta era tutto diverso. Avevo accanto una guida straordinaria e un itinerario costruito con cura. Al posto del caos, ho scoperto la poesia. Mi sono innamorata profondamente: delle tradizioni, dei sapori della cucina, dell’artigianato, persino del paesaggio sonoro incessante di clacson e voci che riempie ogni strada.
Oggi l’India non è più solo una destinazione per me. È casa, un luogo in cui trascorro almeno cinque mesi all’anno. E a marzo non vedo l’ora di condividere con te la mia India — i colori, le texture, la tenerezza inaspettata nascosta nel rumore.
In questo viaggio non sarò sola. Al mio fianco ci sarà Matilde Miliazza, insegnante di yoga (vinyasa, yin e bagni di suono), una presenza preziosa per accompagnare l’interiorizzazione dell’esperienza. Attraverso pratiche pensate per rallentare, ascoltare e integrare, il viaggio troverà spazio per essere digerito, sentito e fatto proprio.
Insieme, non ci limiteremo a vedere l’India. La vivremo.